Italian Insider
PoliticaCost of living

Lacrimogeni sopra il Duomo mentre le proteste per il caro vita colpiscono Milano e Bologna

Milano e Bologna hanno vissuto saccheggi, incendi e lanci di pietre contro la polizia il 17 ottobre, parte di un'ondata più ampia di proteste per il caro vita che ha coinvolto anche Bruxelles, Lisbona e diverse città francesi. Giorgia Meloni ha distinto tra il diritto di protestare e quelli che ha definito teppisti che lo sfruttano per seminare caos.

Di Italian Insider StaffPubblicato 2 min di lettura
Un manifestante calcia un candelotto lacrimogeno davanti al Duomo di Milano mentre il fumo invade la piazza.
Un manifestante calcia un candelotto lacrimogeno davanti al Duomo di Milano mentre il fumo invade la piazza. · Foto: Piero Cruciatti/AFP

La polizia ha lanciato lacrimogeni in Piazza del Duomo a Milano il 17 ottobre, mentre le proteste per il caro vita, partite in modo pacifico, si trasformavano in scontri, con i manifestanti che lanciavano pietre e gli agenti che rispondevano con misure di controllo della folla più tipiche di una rivolta che di una marcia economica. Sia a Milano sia a Bologna si sono registrati saccheggi e incendi insieme ai disordini, e la polizia ha fermato circa 50 persone, molte delle quali minorenni, con almeno due agenti rimasti feriti secondo le prime ricostruzioni.

La premier Giorgia Meloni ha risposto tracciando una netta distinzione tra le manifestazioni in sé e la violenza che le ha accompagnate, dicendo che il diritto di protestare non era in discussione ma attribuendo i saccheggi e gli scontri a quelli che ha definito teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare caos. La distinzione ha permesso al suo governo di evitare di condannare il malcontento di fondo legato al caro vita, pur respingendo le scene specifiche andate in scena in due delle maggiori città italiane.

I disordini italiani sono stati solo un tassello di un quadro molto più ampio in tutta Europa nello stesso giorno. La Francia ha registrato di gran lunga i numeri più alti, oltre 550mila manifestanti in città come Parigi, Marsiglia, Nizza, Nantes, Bordeaux, Limoges, Lille, Tolosa e Strasburgo, dove lacrimogeni e idranti hanno affrontato i manifestanti, circa 1.200 persone sono state arrestate e circa 150 agenti di polizia sono rimasti feriti. I rivoltosi hanno appiccato incendi in edifici pubblici e vandalizzato i municipi di Marsiglia e Lille, e a Limoges è stato distrutto un municipio in piedi da 140 anni. Il primo ministro francese Sebastien Lecornu ha detto in seguito che è stato un miracolo che il bilancio non fosse più pesante.

Belgio e Portogallo hanno vissuto le proprie versioni della stessa giornata. A Bruxelles e Liegi, le proteste seguite a settimane di manifestazioni studentesche contro le tasse di iscrizione universitaria si sono trasformate in scontri in cui la polizia ha usato lacrimogeni e idranti contro folle accusate di lanciare oggetti e appiccare incendi. A Lisbona, decine di migliaia di persone hanno marciato per una crisi abitativa che ha visto i prezzi quasi raddoppiare dal 2017 a fronte di salari fermi, una protesta rimasta in gran parte pacifica anche se il ministro portoghese per i Rapporti con il Parlamento Carlos Abreu Amorim ha detto che il governo non cederà alle grida di piazza.

Alberto Alemanno, esperto che segue questi disordini, ha descritto il filo comune che attraversa i quattro paesi come un insieme di rivendicazioni condivise, un'istruzione sottofinanziata, un costo della vita in crescita e prospettive incerte per i neolaureati che entrano in un mercato del lavoro difficile, avvertendo che le stesse pressioni potrebbero presto produrre scene simili in Grecia, Germania e Austria. Per l'Italia, i tempi aggiungono un risvolto interno a quell'avvertimento, un governo già alle prese con una contestata riforma della legge elettorale e un'elezione in avvicinamento deve ora anche decidere quanto di questi disordini possa ancora definire teppismo prima che il malcontento economico che li alimenta pretenda una risposta propria.

Tag

  • Cost of living
  • Milan
  • Protests
  • Giorgia Meloni
Continua a scorrere per altre notizie