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EconomiaDario Martusciello

Un chirurgo italiano ha trasformato la sua tecnica in qualcosa che altri medici possono replicare, non solo ammirare

Il chirurgo maxillo-facciale Dario Martusciello ha già costruito un marchio di cliniche, Dama Point, arrivato a 17 sedi. Il suo nuovo progetto, Diamond Incision Academy, è un tentativo di trasformare il proprio approccio chirurgico in un metodo standardizzato ed esportabile che altri medici possono imparare a gestire da soli, già attivo in quattro continenti.

Di Italian Insider StaffPubblicato 2 min di lettura
Dario Martusciello parla sul palco con un microfono in mano durante un evento al Grand Hotel Santa Lucia di Napoli.
Dario Martusciello parla sul palco con un microfono in mano durante un evento al Grand Hotel Santa Lucia di Napoli. · Foto: Diamond Incision Academy

Dario Martusciello ha trascorso anni come chirurgo maxillo-facciale formatosi in Brasile e Argentina, lavorando tra chirurgia d'urgenza, oncologica e umanitaria, prima che gran parte della sua carriera si spostasse verso l'imprenditoria e la formazione medica. Il suo ultimo progetto tratta la propria competenza chirurgica meno come un'abilità personale da custodire e più come un prodotto da standardizzare e insegnare su larga scala, un approccio formalizzato sotto il nome di Diamond Incision Academy.

La distinzione che Martusciello traccia è tra insegnare una tecnica e trasferire un metodo completo. Un metodo, ha spiegato, chiarisce quando utilizzarlo, come selezionare il paziente, quali risultati attendersi, una definizione che tratta il giudizio clinico stesso come qualcosa che può essere codificato e trasmesso, invece di dipendere interamente dall'esperienza personale di un singolo chirurgo.

In pratica questo si traduce in un percorso formativo strutturato che va ben oltre le ore d'aula. I medici seguono un onboarding e un e-learning prima della classe in presenza, poi arrivano a un'istruzione in piccoli gruppi con pratica supervisionata, e il rapporto continua dopo la masterclass vera e propria attraverso mentoring individuale, webinar e supporto di telemedicina, insieme a indicazioni su come pianificare il percorso del paziente e adattare l'approccio al mercato locale di ciascun medico. Ogni partecipante esce con un kit premium che comprende gli strumenti, i protocolli e la documentazione necessari per applicare davvero il metodo nella propria realtà.

Non è il primo tentativo di Martusciello di costruire qualcosa pensato per crescere oltre la sua figura. Prima dell'Academy ha fondato Dama Point, un marchio di cliniche che da allora è arrivato a 17 sedi, e ha passato anni a formare centinaia di medici mentre codificava la metodologia clinica diventata poi la base della stessa Diamond Incision Academy. L'Academy è oggi attiva in Messico, Albania, Tunisia, Taiwan, Spagna e Romania, su quattro continenti, con l'obiettivo dichiarato di formare 100 professionisti qualificati entro i prossimi 12-18 mesi.

Alla base dell'espansione c'è un livello tecnologico pensato per mantenere coerente il metodo man mano che si allontana dal suo fondatore. È in fase di sviluppo una Diamond Incision App destinata a standardizzare documentazione e follow-up in tutte le sedi, permettendo di confrontare i casi, aggiornare i protocolli in modo centralizzato e in futuro supportare studi multicentrici, con l'intelligenza artificiale che assisterà nell'analisi delle immagini e nel confronto dei risultati tra i diversi paesi in cui il metodo viene oggi praticato. La scommessa di fondo è che una tecnica chirurgica possa funzionare meno come una firma personale e più come un franchising, purché i dati che la sostengono viaggino bene quanto la formazione stessa.

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