QatarEnergy ha prorogato per la quarta volta la sospensione delle consegne di GNL all'Italia, spostando lo stop a novembre e confermando che cinque carichi previsti tra fine settembre e i primi di ottobre non potranno essere consegnati. L'acquirente coinvolto è Edison, la controllata italiana del gruppo francese EDF e uno dei maggiori clienti di QatarEnergy nel paese, che detiene un contratto di lungo periodo per 6,4 miliardi di metri cubi di gas l'anno, circa il 10 percento di tutto ciò che l'Italia consuma.
La sospensione risale al marzo 2026, quando attacchi iraniani danneggiarono il complesso di Ras Laffan di QatarEnergy, il polo produttivo dietro una parte consistente delle esportazioni di gas del paese, costringendo allo stop diversi treni di liquefazione. QatarEnergy ha invocato la forza maggiore, la clausola contrattuale che permette a un fornitore di sospendere le consegne senza penali quando eventi al di fuori del suo controllo le rendono impossibili, prima ad aprile, poi di nuovo in una proroga annunciata il 28 luglio, e ora una terza volta il 28 agosto, spostando la data di ripresa a novembre.
Ciò che rende rilevante l'ultima proroga è meno la nuova data che la stima dei tempi di riparazione che l'accompagna. Shell, partner in parte della produzione colpita, ha dichiarato che le riparazioni complete potrebbero protrarsi fino al primo trimestre del 2027, il che significherebbe che il contratto di Edison resterebbe interrotto ben oltre qualunque prossima data indicata da QatarEnergy. La stessa dichiarazione di Edison sulla vicenda, che continuerà a monitorare la situazione e fornirà aggiornamenti non appena disponibili ulteriori informazioni, suona come quella di un'azienda che si prepara a un ulteriore slittamento del calendario più che come quella di chi si aspetta una soluzione netta a novembre.

