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1.300 cantieri sulla rete ferroviaria, e dietro una scadenza di spesa

I lavori si concentrano a luglio e agosto perché è il periodo di minor traffico ferroviario. È anche il picco della stagione turistica, e la fretta nasce da una scadenza del 2026 sui fondi europei.

Di Giulia BassaniPubblicato 4 min di lettura
Serbian Railways Infrastructure rail track maintenance machine. File photograph. Foto d'archivio.
Serbian Railways Infrastructure rail track maintenance machine. File photograph. Foto d'archivio. · Foto: AirWolf / BY-SA 4.0 via Openverse

Sono circa 1.300 i cantieri aperti quest'estate sulla rete ferroviaria italiana, dai grandi progetti infrastrutturali ai piccoli interventi di aggiornamento, mentre il governo corre a spendere i fondi europei per la ripresa prima della scadenza del 2026.

Il gestore statale RFI li ha programmati a luglio e agosto perché è il periodo di minore intensità del traffico ferroviario. Vale per i pendolari e non vale per il turismo, ed è il motivo per cui la scelta si legge in modo diverso a seconda di chi ha il biglietto in mano.

L'intervento più pesante è a Firenze Santa Maria Novella, con lavori dal 5 al 10 luglio e di nuovo dal 26 al 30 luglio per sostituire il cavalcavia Ponte al Pino, vecchio di 140 anni. RFI prevedeva il raddoppio del viaggio Roma-Milano da tre a sei ore durante la prima fase. Segue la linea Brennero-Verona, con interruzioni dal 18 luglio al 1 agosto e traffico sospeso tra Bolzano e Brennero il 18 luglio.

Una scadenza è un buon modo per fare la manutenzione rinviata e un pessimo modo per decidere quando farla. La rete viene riparata secondo un calendario deciso a Bruxelles e a Roma e non secondo la forma della domanda italiana, e ad assorbirlo sono i passeggeri che viaggiano nelle uniche settimane in cui possono.

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