Sinochem ha ridotto del 14 per cento del capitale la propria partecipazione in Pirelli, cedendola a Lumina Crown, il veicolo di investimento dell'industriale ceco Michal Strnad. La quota del gruppo cinese scende dal 34,1 al 20,1 per cento: Lumina Crown diventa il terzo azionista e Camfin, il veicolo di Marco Tronchetti Provera, torna in cima al registro con il 26,5 per cento.
È la dimensione del blocco a dare peso all'operazione. I dati Euronext indicano 151.883.471 azioni passate di mano a 6,50 euro ciascuna, per un controvalore di circa 987 milioni di euro. In una sola transazione l'equilibrio di una società quotata su Euronext Milan si è spostato da un gruppo statale cinese verso il suo azionista fondatore italiano e un nuovo investitore europeo.
Strnad ha dichiarato che l'investimento riflette la fiducia nella strategia di Pirelli, nel suo management e nella capacità dell'azienda di continuare a generare valore sostenibile nel lungo periodo per tutti gli stakeholder, e ha descritto l'acquisto come coerente con una strategia che sostiene aziende di eccellenza capaci di unire posizioni di leadership e fondamentali solidi.
L'acquirente non è un partner industriale convenzionale per un produttore di pneumatici. Strnad controlla Czechoslovak Group, la holding ceca costruita su munizioni, veicoli militari ed equipaggiamenti per la difesa, oggi seconda società quotata del Paese con una capitalizzazione di 19,24 miliardi di dollari. Il suo patrimonio era salito a circa 30 miliardi di dollari dopo la quotazione ad Amsterdam di gennaio, che aveva raccolto 4,5 miliardi di dollari in una delle maggiori operazioni del settore difesa, prima che a maggio il titolo perdesse oltre metà del valore in seguito a un report del fondo ribassista Hunterbrook Capital.
Per Pirelli l'effetto immediato riguarda la governance più che le fabbriche. Un azionariato dominato per un decennio da Sinochem ha ora tre centri di gravità, e le domande che seguono riguardano gli equilibri in consiglio e l'indirizzo strategico, non gli pneumatici.

