L'Italia ha annunciato venerdì di aver sospeso per un mese gli accordi di Schengen con la Spagna, dopo l'afflusso di migranti a Ceuta, l'enclave spagnola in Nord Africa che confina con il Marocco. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito la misura straordinaria e finalizzata a tutelare la sicurezza nazionale e a prevenire possibili ripercussioni per il Paese.

Il ministero dell'Interno ha confermato all'AFP che l'Italia ha chiuso alla Spagna i propri punti di ingresso marittimi e aerei, precisando che la misura non riguarda i viaggi verso l'Italia dei cittadini spagnoli e degli altri cittadini europei. Un portavoce ha aggiunto che, dopo colloqui con la Francia, i due Paesi rafforzeranno i controlli già in vigore alle frontiere terrestri.

Il giorno prima Meloni aveva chiesto la sospensione della Spagna dall'area Schengen, definendo scioccanti le immagini delle migliaia di arrivi a Ceuta.

La distanza tra queste due posizioni è la notizia. Sospendere l'accordo con un singolo Stato membro per un mese è una decisione nazionale che l'Italia può prendere da sola. Sospendere la Spagna da Schengen no: servirebbe il consenso degli altri Stati, e i trattati non prevedono alcuna procedura di espulsione. La prima misura è un messaggio che la seconda non può recapitare.