L'Italia mette 25 delle 27 città monitorate in allerta massima per il caldo a partire da lunedì, ha comunicato sabato il ministero della Salute, mentre l'ultima ondata di calore della stagione raggiunge il Paese. Restano fuori dall'elenco solo Reggio Calabria, sulla punta della penisola, e Messina, di fronte a essa oltre lo stretto.
Le previsioni indicano per lunedì temperature vicine ai quaranta gradi. Roma, Milano e altre 17 città erano già state portate al livello massimo sabato: la mappa di lunedì estende un avviso già in vigore, non ne apre uno nuovo.
Le parole con cui è definito il bollino rosso contano più del colore. Il ministero lo descrive come una condizione meteorologica che può danneggiare la salute delle persone sane e attive, e non solo dei gruppi abitualmente indicati come fragili: anziani, bambini molto piccoli e malati cronici. È il livello in cui un'ondata di calore smette di essere un fastidio e diventa un evento sanitario.
Il caldo ha raggiunto l'Italia dopo aver attraversato prima l'Europa occidentale e poi quella centrale nella settimana precedente, che è ormai lo schema abituale di questi episodi. Per le amministrazioni comunali le domande pratiche sono quelle meno appariscenti: orari di apertura degli edifici pubblici climatizzati, punti acqua, e sospensione o meno del lavoro all'aperto nelle ore centrali.

