L'intelligenza artificiale sta riscrivendo il modo in cui le aziende gestiscono i processi. Le guerre, commerciali e non, tengono i mercati nell'incertezza. I requisiti di sostenibilità obbligano a riaprire strategie e priorità. L'elenco delle cose che un direttore finanziario deve tenere sotto controllo si allunga e si fa meno ordinato. Forbes Italia ha selezionato i cinquanta che nel Paese stanno affrontando meglio questa fase, pubblicati in ordine alfabetico e non in classifica.
La selezione attraversa tutta l'economia invece di concentrarsi in un solo settore. I servizi finanziari sono ben rappresentati, con Cristiano Borean di Generali, Edoardo Ginevra di Banco Bpm, Laura Restelli di Cnp Assurances Italia, Massimo Luvié di Reale Mutua e Raffaella Tessari di Cherry Bank. Dalla manifattura e dall'industria arrivano Antonio Picca Piccon di Ferrari, Mauro Barani di Interpump Group, Stefano Severi di Fincantieri NextTech, Vincenzo Maragliano di Feralpi, Roberta Boccazzi di Smeg e Marco Tagliapietra di Burgo.
Ci sono anche i nomi del consumo e del design: Francesco Mele di Campari, Michele Melotti di Safilo, Iacopo Martini di Damiani, Elisabetta Scotti di Flos B&B Italia, Laura Tognazzo di Morellato, Marcello Treglia di Moleskine, Alberto Zocchi di Lindt e Sprüngli, Marco Deotto di Unieuro e Gianluca Monaco del Gruppo Montenegro. La sanità e il farmaceutico compaiono con Gianluca Capuano di Synlab Italia, Henrike Hartemink di Novartis Italia, Matteo Riva di Aurora Biofarma e Alberto Villa di Doc Pharma, mentre tecnologia e servizi portano Stefano Beretta di Technoprobe, Giorgio Ceredi di Expert.ai, Francesco Pagliarini di Kyndryl, Christian De Felice di Almaviva e Valentina Ficaio di The Adecco Group.
I singoli percorsi raccontano che cosa richiede oggi questo lavoro. Capuano si è laureato in economia alla Luiss di Roma, ha cominciato nella revisione e nella consulenza e ha costruito una carriera nel finance tra healthcare, pharma e servizi in Abbott, AbbVie e Johnson and Johnson prima di Synlab. Hartemink è olandese, ha più di vent'anni di esperienza tra farmaceutico, alimentare e ingredienti e ha ricoperto incarichi di guida finanziaria a livello country, regionale, globale e di gruppo tra Paesi Bassi, Hong Kong, Singapore e Italia. Dal 2024 guida il finance di una realtà Novartis in Italia che mette insieme attività commerciali, siti produttivi, sperimentazioni cliniche e circa duemila collaboratori.
Altri due casi mostrano lo stesso allargamento. Maurizio Turci è in Italmatch Chemicals dal 1997 ed è oggi group chief financial officer e general manager, dopo aver guidato un'espansione globale che ha compreso sedici acquisizioni e l'emissione di bond, con change management, integrazione societaria, digitalizzazione e sostenibilità entrate nel perimetro della finanza. Roberta Negri di Teha Group ha oltre venticinque anni tra amministrazione, finanza e controllo, e descrive un lavoro che arriva alla trasformazione organizzativa e finanziaria, ai sistemi di governance e pianificazione e a modelli operativi pensati per l'efficienza nel medio e lungo periodo.
Il perimetro di Raffaella Tessari in Cherry Bank è l'illustrazione più chiara di quanto il ruolo si sia esteso. È chief financial officer dalla fondazione della banca, nel 2021, e ne ha seguito costituzione e trasformazione. Oggi coordina un'area finance che comprende contabilità e bilancio, pianificazione e controllo di gestione, segnalazioni di vigilanza, tesoreria e finanza, fiscale, sostenibilità e procurement. Sostenibilità e procurement nello stesso portafoglio delle segnalazioni di vigilanza non è quello che quel titolo significava dieci anni fa.

