I passeggeri sono stati avvisati di attendersi cancellazioni e ritardi con l'avvio del secondo ciclo di manutenzione alla stazione di Firenze Santa Maria Novella, che ha ridotto di circa il 50 per cento il traffico ferroviario attraverso la città fino a giovedì 30 luglio, secondo il gestore della rete RFI.
Alcune linee sono state servite da un bus navetta tra Santa Maria Novella e Campo di Marte, con un allungamento del viaggio di circa 90 minuti secondo RFI. I servizi a lunga percorrenza sulla linea tirrenica sono stati mantenuti con due treni all'ora sulla Roma-Milano e Torino, con ritardi previsti intorno alle due ore e mezza.
I media italiani hanno parlato di un Paese diviso in due, che è meno un'iperbole che una descrizione geografica. Firenze è il collo di bottiglia della rete ad alta velocità: quasi tutto ciò che viaggia tra nord e sud ci passa, così un cantiere locale diventa un problema di orario nazionale.
Il difetto non sono i lavori. Sostituire un cavalcavia di 140 anni è esattamente il tipo di manutenzione che si rinvia finché non è più rinviabile. Quello che la settimana mette in evidenza è l'assenza di un itinerario alternativo attorno al nodo, che è una scelta stratificata in decenni e non un errore di programmazione di questa estate.

