Tre incendi divampati a pochi giorni di distanza in Spagna e Francia nel mese di luglio rientrano tra i quindici più vasti registrati nell'Unione europea dal 2016, secondo l'European Forest Fire Information System, che lavora su immagini satellitari.
Il più grande incendio della storia recente spagnola è iniziato il 22 luglio nella provincia di Avila, a ovest di Madrid. Ancora attivo, ha percorso quasi 44.000 ettari e risulta il sesto per estensione nell'Unione nell'ultimo decennio. Un secondo rogo, nella provincia di Guadalajara a est di Madrid, ha bruciato oltre 33.000 ettari ed è ora al quattordicesimo posto.
La Francia è entrata nella stessa classifica con il suo incendio più esteso dal 1949, divampato vicino a Bordeaux il 22 luglio e ora considerato stabilizzato. Ha distrutto più di 38.000 ettari, che valgono l'ottavo posto nell'Unione in dieci anni.
Tre voci in una classifica di quindici posti, tutte dello stesso mese, è il dettaglio che dovrebbe circolare. Un anno da record è meteorologia. Due settimane da record ripetute in due Paesi sono una stagione degli incendi che si comporta diversamente da quella per cui la protezione civile europea è stata costruita, e l'Italia sta nello stesso quadrante climatico.

