Emergent ha un anno di vita e una valutazione di 1,5 miliardi di dollari. Il prodotto è un insieme di agenti di programmazione autonomi che generano, testano e distribuiscono applicazioni pronte per la produzione a partire da istruzioni scritte in linguaggio comune. Non serve a far correre di più chi il codice lo scrive già. Serve a chi ha un'idea e nessun modo per trasformarla in software.
La scelta del cliente è tutta la strategia. L'utente tipo non è una software house né un reparto informatico, ma il titolare di un salone di bellezza, un consulente in proprio, un piccolo imprenditore. Le piccole imprese valgono circa metà dell'economia globale, sostiene il fondatore Jha, e la scommessa iniziale è stata che avrebbero avuto più bisogno di intelligenza artificiale di chiunque altro ricevendone meno di chiunque altro.
I numeri dichiarati dall'azienda sono quelli da guardare. Emergent afferma che la piattaforma genera oggi 12 milioni di dollari di ricavi al mese, un ritmo che su base annua vale circa 150 milioni, con oltre dieci milioni di utenti negli ultimi dodici mesi. Circa il 70 per cento dei ricavi arriverebbe da utenti che tornano per far evolvere quanto hanno già costruito, passando da una landing page a un gestionale di magazzino o a una dashboard finanziaria. Il tasso di successo del rilascio sarebbe salito da circa l'84 al 98 per cento in pochi mesi, e circa il 78 per cento degli utenti principali riuscirebbe a mettere online un'applicazione pienamente funzionante.
Gli esempi non sono spettacolari, ed è esattamente il punto. In California un tossicologo con una società di consulenza ha automatizzato le parti manuali del lavoro trasformando un servizio ad alta intensità in un prodotto scalabile. In Germania un'impresa del settore auto ha costruito un marketplace per compravendita, gestione delle flotte e servizi d'officina, mandando in pensione i fogli di calcolo. In Florida un'attività di servizi automobilistici ha rifatto la propria infrastruttura web in quattro giorni, portando i costi di gestione a 20 dollari al mese e dichiarando il 35 per cento di contatti commerciali in più.
La domanda di software corre più veloce della capacità dell'industria di scriverlo a mano, ed è la distanza in cui Emergent si è inserita. Gartner prevede che la spesa mondiale in intelligenza artificiale superi i 2.500 miliardi di dollari nel 2026, il 47 per cento in più dell'anno precedente. I ricavi sono divisi quasi in parti uguali tra Nord America, Europa e resto del mondo, che per l'azienda è la prova che nessun singolo mercato basta a spiegare la crescita.
La concorrenza è composta da chi ha risorse pressoché illimitate. La risposta di Jha è che le piattaforme rivali producono una prima schermata simile, e che la differenza si vede quando si prova ad aggiungere una funzione, a iterare o a risolvere un problema complesso. I clienti europei possono scegliere la regione di hosting, e la società dichiara che la proprietà intellettuale del codice generato resta all'utente, che è poi lo stesso terreno su cui si combatte tutto questo mercato.

