Italian Insider
TecnologiaEntry Exit System

Da sette minuti a venti a Fiumicino: quanto costa in tempo il nuovo sistema di frontiera

Il responsabile dell'aviazione dello scalo di Roma dice che le attese medie per gli arrivi britannici sono quasi triplicate con l'Entry Exit System, e che i chioschi self service hanno aiutato senza risolvere.

Di Chiara RicciPubblicato 4 min di lettura
Tel Aviv, Ben Gurion Airport, Departure Hall. File photograph. Foto d'archivio.
Tel Aviv, Ben Gurion Airport, Departure Hall. File photograph. Foto d'archivio. · Foto: Vladislav Bezrukov / BY 2.0 via Openverse

I tempi medi di attesa per i cittadini britannici in arrivo a Roma Fiumicino sono passati da circa sette minuti a circa venti con l'Entry Exit System dell'Unione europea, ha dichiarato alla BBC il chief aviation officer dello scalo, Ivan Bassato. L'aeroporto, ha detto, non è al punto in cui il processo ha la stessa qualità che aveva prima del nuovo sistema.

Il sistema registra in un'unica banca dati ogni ingresso e ogni uscita dall'area Schengen dei visitatori extra Ue di breve periodo. È stato introdotto gradualmente dal 12 ottobre 2025 ed è pienamente operativo dal 10 aprile 2026. La registrazione riguarda tutti i cittadini non Ue, ma è il volume degli arrivi dal Regno Unito verso certe destinazioni a trasformare un cambio di procedura in una coda.

Bassato ha detto che i nuovi chioschi biometrici self service, spesso chiamati e-gate, hanno migliorato sensibilmente la situazione, aggiungendo però che servono interventi urgenti. Aeroporti, compagnie aeree e associazioni del turismo hanno sollevato la stessa preoccupazione per le settimane di picco estivo.

Lo scambio è esplicito e vale la pena dirlo con chiarezza. Una banca dati che registra ogni attraversamento dà all'Unione un controllo migliore su chi si trova nell'area e da quanto tempo, e si paga in minuti al banco, nel periodo più affollato dell'anno, da viaggiatori che non hanno fatto nulla di diverso.

Tag

  • Entry Exit System
  • Airports
  • Borders
  • Fiumicino
Continua a scorrere per altre notizie